giovedì 14 giugno 2007

Attentato alla sicurezza nazionale

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La U.S. Federal Bureau of Investigation (FBI) ha annunciato mediante un annuncio alla stampa (http://www.fbi.gov/pressrel/pressrel07/botnet061307.htm) che

oltre un milione di indirizzi IP , quindi di PC , sono stati identificati come compromessi da software botnet dannoso :

"Una botnet è una collezione di computer compromessi sotto il controllo remoto di un criminale definito “botherder.” Molti dei proprietari dei computer infetti al servizio dei criminali non sanno di essere vittime. Essi ottengono all'insaputa accessi non autorizzati al loro computer ed il loro computer diventa un veicolo per raggiungere scopi criminali prefissati quali "furto d'identità", un attacco DDOS (denial of service) ,per phishing, per effettuare dei click falsi nei circuiti pay per click , e trasmissione di massa di spam e spyware.

A causa della loro enorme struttura le botnet sono un attentato alla sicurezza nazionale , alla infrastruttura nazionale della sicurezza e per l'economia generale."


martedì 12 giugno 2007

un ex dipendente del servizio 1288 :

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Ghiaccio

"Per quanto riguarda il costo (molto elevato) che applica Telefonica (1288) vale a dire 0,36 centesimi di euro alla risposta (praticamente solo per dire "buongiorno/buonasera, sono nomadus…come posso aiutarla?) più 2,6 centesimi al secondo di conversazione (fino al 30 novembre erano 3,0…) per un totale di poco meno di 2 euro al minuto (immaginati un operatore imbranato che deve dare un'informazione complessa ad un cliente altrettanto imbranato che magari chiedeva l'ufficio oggetti smarriti o il deposito bagagli all'interno dell'aeroporto di Orio al Serio (BG) o della stazione Campo di Marte di Firenze, praticamente 6 minuti di telefonata, io ero presente…) secondo me il Garante Catricalà dovrebbe intervenire sulle tariffe, anche nei confronti degli altri (1254, 1240, 1299…) oltre che auspicare un bel servizio d'assalto de "le Iene" o "Striscia" per portare alla ribalta mediatica qualcosa che interessa le tasche degli italiani, non solo TAV e politica, stile latino "panem et circensem".

 

 

Intercettazioni online: tutti i provider americani hanno installato software che consentono alla polizia di controllare gli utenti.Tutti gli utenti.

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Il controllo avviene su tutti gli utenti, anche quelli europei ed italiani

Negli Usa il Grande Fratello è diventato realtà, dopo che le nuove leggi sulle intercettazioni sono entrate in vigore nonostante la mobilitazioni di numerose associazioni e di diversi esponenti politici nazionali.Da ieri, i provider e i fornitori di servizi Internet, qualunque essi siano, come ad esempio fornitori di telefonate via VoIP, saranno obbligati ad installare sui propri sistemi e server dei tools e software particolari per permettere alle forze dell'ordine di controllare in tempo reale le attività degli utenti. Più precisamente, la polizia federale potrà procedere alle intercettazioni via Internet dopo aver chiesto il permesso ad un magistrato. A questo punto il giro di vite contro la pirateria e nello stesso tempo le nuovi leggi sulle intercettazioni potrebbero favorire le indagini e le denunce delle grandi major discografiche e cinematografiche da tempo impegnate a trovare un modo sistematico per combattere la pirateria online. Ovviamente dovranno avere il benestare di un giudice, ma una volta trovato potranno scattare controlli e denuncie su migliaia di utenti.Ma le intercettazioni estese non colpiranno solo gli utenti americani, perchè importanti aziende americane che hanno dovuto installare la tipologia di software richiesta dalle forze dell'ordine Usa, gestiscono una grande parte del traffico internazionale online controllando le principali dorsali internet. Non solo: numerosi aziende e utenti uilizzano software e servizi Usa: dallo hosting all'housing, dalle e-mail al VoIP che sta crescendo sempre di più: anche queste realtà potranno essere controllate dal Grande Fratello Usa nonostante nella propria nazione vi siano diverse leggi per, ad esempio, per la tutela della privacy.Quindi un giudice americano potrebbe dare il benestare per intercettare un cittadino europeo che sta utilizzando un personal computer e una connessione nella propria nazione al di là dell'oceano. Come potrebbe succedere? In nome della cooperazione internazionale o semplicemente grazie al potere invasivo, giustificato dal pericolo terrorismo, con cui gli Usa sembra vogliano intervenire in molti questioni mondiali.Viene da chiedersi come si comporterà l'Unione Europea rispetto questi nuovi attacchi alla privacy : NO PROBLEM , già adesso l' UK è lo stato con la più alta ingerenza nella sfera privata dei propri cittadini : date un occhiata alla mappa predisposta dalla fondazione internazionalegraphic from Daily Telegraph, November 2, 2006

lunedì 21 maggio 2007

L'enel è tenuta a risarcire i danni causati agli elettrodomestici da improvvisi sbalzi di corrente.

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L’Enel che appena appena ritardiamo nel pagare la bolletta ci distacca la corrente, senza neppure preavvisare, è tenuta a risarcire i danni causati agli elettrodomestici da improvvisi sbalzi di corrente.
E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 11193/2007.
Un cittadino conveniva in giudizio, innanzi al Tribunale di Chieti, l’Enel in quanto, i uno sbalzo di corrente elettrica all'interno della propria abitazione gli aveva causato il danneggiamento di vari elettrodomestici, nonché l'irreparabile deterioramento di una certa quantità di pesce, conservato in frigorifero.
Il Giudice di Pace, poi il Tribunale di Chieti, decidendo in grado di appello, accoglievano la domanda avanzata dal cittadino, condannando l'Enel al risarcimento dei danni.
I giudici di appello osservavano che, poiché l'attività svolta dall'Enel, finalizzata alla produzione e alla fornitura di energia elettrica, è considerare è attività pericolosa, trova applicazione la presunzione di responsabilità prevista dalla legge (ex art. 2050 cod. civ) .

link: http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=1226

venerdì 18 maggio 2007

Attenzione: ora è possibile recuperare anche gli sms cancellati dai vs cellulari!

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Connettività: Recuperare SMS cancellati dal cellulare in pochi secondi. La scoperta di un esperto italiano che sta facendo il giro del Web
Sta facendo il giro del web la scoperta, quasi casuale, di Davide Del Vecchio esperto informatico e ricercatore universitario, che gli sms cancellati sono facilmente recuperabili anche da persone inesperte su cellulari Nokia con sistema operativo Symbian S60 (ma lo stesso Davide non esclude che altri cellulari anche di altre marche possano avere lo stesso problema).

Per recuperare i messaggi cancellati sarebbe necessario solamente scaricare il software gratuito Nokia Pc Suite che normalmente viene utilizzato per fare le copi di backup degli sms.

Per il servizio completo ===> http://www.alighieri.org/advisories/recuperare_sms_cancellati.txt

Che dire : è la fine della privacy anche sui cellulati?

Hacker inviano false informazioni sul traffico al navigatore della vostra auto

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DUE HACKER ITALIANI hanno trovato il modo di inviare false informazioni sul traffico ai sistemi di navigazione delle auto.

Al convegno sulla sicurezza di CanSecWest, Andrea Barisani, ingegnere capo della sicurezza di Inverse Path, e l'hacker hardware Daniele Bianco hanno rivelato di essere in grado di deviare il traffico trasmettendo avvisi fasulli come "attacco terroristico", "incursione aerea" o "corrida".

Gli hacker possono inviare i falsi avvertimenti ai sistemi di navigazione che utilizzano una funzione dati delle radio in FM per visualizzare le informazioni sul traffico in tempo reale. Sono riusciti a creare code, maltempo, parcheggi al completo, aree di servizio sovraffollate, incidenti e lavori in corso inesistenti.

Il trucco non è molto costoso, richiede soltanto qualche hardware preconfezionato per la trasmissione di segnali captabili dalle auto che si trovano nel raggio di un chilometro e mezzo circa. Barisani e Bianco hanno spiegato che molti ausili alla navigazione che offrono le informazioni sul traffico non sono sicuri. I dati sono inviati attraverso il Traffic Message Channel (TMC) del Radio Data System (RDS). Tutto quello che hanno dovuto fare è stato scrivere un programma per decodificare i dati RDS.

Altre informazioni le trovate qui.

Articolo originale di: Nick Farrell



 

mercoledì 9 maggio 2007

4000 Italiani denunciati per download illegale

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Quasi 4000 italiani utilizzatori di programmi p2p sono stati raggiunti da una richiesta di pagamento da parte della Peppermint , una casa discografica tedesca, per aver posto in condivisione un brano di Mousse T in violazione dei diritti di copyright.

La casa discografica ha individuato gli IP degli utenti condivisori , poi ha obbligato i gestori di servizi internet italiani, tramite un ricorso depositato presso il Tribunale di Roma, a rivelarne l’identità.

Infine ha indirizzato a ciascun utente, tramite uno studio legale, una raccomandata di diffida, intimando la cancellazione del file dal proprio disco fisso ed il pagamento di 330 €. per evitare azioni in giudizio.