martedì 11 marzo 2008

L’università di Genova è sotto attacco hacker.

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L’università di Genova è sotto attacco informatico.

La rete alla quale sono collegati i settemila computer dell’ateneo genovese è stata vampirizzata. Alcuni calcolatori sono stati presi sotto il controllo di pc situati nelle zone più disparte del globo, allo scopo di commettere dei crimini.

In particolare sono stati isolati tre casi: la diffusione attraverso il web di materiale pedopornografico (immagini e filmati), l’invio di email a raffica a una serie infinita di indirizzi di persone ignare (spamming) e la creazione truffaldina di false aste modello Ebay. Si tratta di tre casi ben precisi sui quali la polizia postale ha indagato. Un episodio in particolare ha individuato un gruppo di pirati informatici cinesi all’origine della macchinazione. Il sistema adottato era ed è molto semplice, all’apparenza, anche se sottende una preparazione tecnica e una dotazione tecnologica assai complesse. Funziona così.

A distanza, con programmi adeguati, è possibile assumere il controllo di un altro computer attraverso la rete. Tutte le operazioni che si faranno da quel momento in poi saranno riferibili alla macchina vampirizzata e non a quella dalla quale i comandi partono. È come commettere un crimine con la mano di un altro. Sicuri di non essere scoperti. Agendo in questo modo, i pirati informatici hanno preso possesso di alcuni dei settemila calcolatori in rete. Una delle reti più grandi di tutta la Regione, che collega laboratori, aule di lezione, uffici di docenti e ricercatori. E sono riusciti a mettere in movimento una serie di operazioni criminali sulle quali l’attenzione delle forze di polizia di tutto il mondo è da mesi altissima.

fonte ilsecoloxix.it

Arrestata una banda italiana dedita al phishing

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Purtroppo le vittime delle email truffa che indirizzando alle false banche online sono ancora molte e più gente abbocca al phishing (pesca) e più i criminali sono stimolati a tentare la truffa.
L'unica speranza è quella di arrestarne sempre di più in modo da scoraggiarli.

Questa volta il plauso va alla Polizia di Pescara che , dopo mesi di indagini , con l'operazione "Clik Card", è riuscita a sgominare una banda dedita alle truffe online arrestandone a Perugia il massimo esponente, Alberto Bevilacqua, 41 anni, di Mercato San Severino ed altri quattro persone , tutte italiane; mentre si è ancora sulle tracce di una quinta componente, una straniera. Altre sei persone sono state denunciate.

Li hanno beccati dopo che , con la tecnica del phishing hanno derubato ignari clienti di istituti di credito italiani per oltre 50 mila euro.
La truffa avveniva, come da copione, con l'invio di e-mail fasulle ad ignari correntisti, i cui mittenti risultavano apparentemente essere banche o Poste italiane. Dai messaggi gli utenti erano invitati, per motivi di sicurezza, a cliccare gli appositi link che li indirizzavano su siti cloni dei principali istituti di credito, ospitati su server stranieri e gestiti da Bevilacqua e compagni;

La banda era ben organizzata : disponeva di carte di credito legali ma intestate a persone nullatenenti ;
Una volta ottenuti i codici per accedere ai conti correnti delle vittime, li svuotavano letteralmente del denaro, accreditandone -sempre via Internet- gli importi sulle carte di credito con le quali si recavano in banca per incassare.

vedi intertraders.eu

lunedì 10 marzo 2008

La General Motors Italia condannata per spam

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La General Motors Italia dovra' pagare 300 euro di risarcimento danni per lo spamming via e-mail ai danni di un cittadino.
Lo ha deciso il giudice di pace di Napoli, accogliendo la richiesta dell'avvocato Angelo Pisani - presidente di Noiconsumatori.it - in relazione al continuo invio, non autorizzato, di messaggi pubblicitari via posta elettronica.
'La sentenza fa profilare tempi duri, anzi durissimi per gli spammer in Italia', ha commentato Pisani, 'si sancisce infatti il principio secondo cui non si può inviare qualsivoglia tipo di pubblicità attraverso sms, mms, mail o chiamate vocali, senza l'assenso del destinatario'. In caso contrario, la richiesta di risarcimento danni servirà a compensare «il disturbo arrecato dalle comunicazioni indesiderate, nonché l'occupazione indebita delle linee telefoniche, il tempo perso a leggere ed eliminare le e-mail, il consumo di carta e toner per le stampe dei testi».

Il giudice Carlo Contarda, della prima sezione civile, ha ribadito nella sentenza il principio secondo cui l'invio di e-mail attuato senza aver ottenuto il consenso informato dei destinatari fa configurare un trattamento illecito di dati personali, con tutte le conseguenze del caso.
L'azienda dovrà pagare un'ulteriore somma di 850 euro proprio per l'illegittimo trattamento dei dati.

domenica 9 marzo 2008

Oltre 16500 italiani vivono solo grazie a eBay

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Come l’ecommerce sta cambiando il nostro Paese: oltre 16.500 italiani vivono di eBay.

I risultati di un’indagine condotta da Research International per conto di eBay.it mostrano come Internet stia cambiando il mercato del lavoro in Italia.
In due anni è più che raddoppiato il numero di italiani che traggono da eBay la loro fonte di reddito

In un’epoca in cui in Italia si fatica a trovare lavoro attraverso i canali tradizionali, c’è chi lo crea non solo per sé, ma anche per gli altri grazie a Internet.
Lo dimostrano i risultati di un’indagine condotta da Research International per conto di eBay.it, dalla quale emerge che attualmente oltre 16.500 italiani hanno una fonte di reddito primaria o secondaria derivante dalla propria attività di vendita su eBay (14.500) o dall’essere dipendenti di un’impresa che opera su eBay (2.000).
Confrontando lo stesso dato con la ricerca analoga del 2006* risulta che il numero degli italiani che vivono delle vendite su eBay è cresciuto di oltre il 100%, passando da 8.033 a oltre 16.500 in soli 2 anni.
Infine
circa un impresario su cinque ha lasciato la propria attività tradizionale per dedicarsi completamente all'attività di vendita attraverso eBay.
Leggi il comunicato stampa ebay .

Nasce la videocamera che vede sotto i vestiti

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Nasce la videocamera che vede sotto i vestiti e puo' scoprire se una persona ha indosso armi, esplosivi o droga.

E' stata inventata a Oxford dalla ThruVision in collaborazione con l'Esa.

La telecamera puo' vedere oggetti sulle persone fino ad una distanza di 25 metri e rafforzera' i sistemi di sicurezza. Sfrutta la capacita' di captare i raggi a bassa intensita' - terahertz, chiamati anche raggi T - emessi, in modo diverso, da tutti gli oggetti animati e inanimati.

da studiocelentano.it

Maxitruffa 899. Decine di aziende indagate dalla magistratura

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Gli 899 sono sotto inchiesta.
Forse finisce l'era delle bollette folli per suonerie, cartomanzia, pornografia e giochi.

L'inchiesta parte con la Elsacom , una società della Finmeccanica e contatto italiano dell’americana Globalstar, una delle sette società indagate dalla magistratura, e oggetto di controlli innumerevoli della polizia postale, e anche dalla Finanza.
Linee telefoniche 899 nostrane gestite dalla Elsacom pubblicizzate come convenienti tariffe satellitari.

Una bella idea, insomma. Le altre, Csinfo, il gigante Eutelia, E-Aruba, 10993 srl, Teleunit e Voiceplus. Società che gestiscono la grande massa di numeri-vampiro, in una rete, un labirinto di sigle, di scatole cinesi, di matrioske.
Il ministero delle Telecomunicazioni, ne ha «ceduti» oltre 100 mila, su 140 mila a disposizione. Alla fine, di passaggio in passaggio, ci si ritrova a Singapore, nei paradisi fiscali più lontani e sperduti. Dove le autorità non possono fare assolutamente nulla.

Fonte lastampa.it

sabato 8 marzo 2008

Web 2.0 , potere all'utente ? Forse

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Web 2.0 , potere all'utente ?

Forse .

Siti come YouTube e Wikipedia raccolgono le creazioni di dilettanti non retribuiti, ed è tutto un fiorire di siti di ingegneria sociali e/o aggregatori di notizie pubblicate da chiunque.

Ma è in atto una seconda rivoluzione .

Alcuni degli stessi imprenditori che hanno finanziato la rivoluzione del web generato dagli utenti stanno assumento e pagando professionisti per editare i contenuti online.

In altri termini , siamo al ritorno dell'esperto .

"La gente sta cominciando a riconoscere che il mondo è un luogo troppo pericoloso per informazioni errate", spiega Charlotte Beal, un consumatore stratega per la società di ricerche Iconoculture di Minneapolis.

L'aggressione malware degli ultimi tempi e la diffidenza che si sta generanto sui contenuti internet inducono gli utenti a cercate contenuti garantiti e certificati.

E le ultime creazioni confermano questa tendenza.
Guardate Google Knol , la nuova enciclopedia Wikipedia-like proposta da Google : questo esempio parla sull'insonnia , ma si tratta di un articolo scritto da Rachel Manber, direttore di un centro medico specializzato sull'insonnia di Stanford.